Introduction

HIP for EKI presents the first electronic collection of the most important prefaces to Early Italian Keyboard printed editions, as well as some theoretical treatises regarding the early keyboard performance practice.
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The sources contain important information about early repertoire, instruments and performance practice of the Italian Seicento; I hope students and researchers who start to work in this field may find helpful my present collection, although I do not provide any translation for the original Italian source.
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After including some passages from Diruta's and Antegnati's discussing the way which the organ stops should, or may never be used, and on the nature of different Tuoni, and Armonie peculiar to each of the Tuoni, adding a section concerned with early temperament came as a natural consequence.
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lunedì 2 febbraio 2009

Girolamo Frescobaldi: Fiori Musicali (1635)


Girolamo Frescobaldi

Fiori Musicali (1635)

RISM: A/I F1871


Preface to: Fiori Musicali


Fiori musicali di diverse compositioni toccate, kirie, canzoni, capricci, e recercari in partitura a quattro utili per sonatori. Opera duodecima. -- Venetia : Vincenti, 1635.


Essendo stato sempre desideroso (per quel talento che mi è da Dio / Conceduto) di giouare con le mie fatiche alli studiosi di detta pro-/fessione, sempre ho dimostrato al mondo con le mie Stampe d'in-/tauolatura, & in partitura di ogni sorte capricci e d'inuentioni dar / segno del mio dessideroso affetto, accio che ogniuno vedendo, e stu- / diando le mie opre ne restasse contento, & approfittato. Con que- / sto mio libro dirò solo che il mio principal fine è di giouare alli Or- / ganisti hauendo fatto tale compositione di tal stile di sonare, che potranno rispondere / à messe & à Vespri, il che conoscendo esser à loro di molto profitto e Potranno anco ser- /uirsi à suo beneplacito di detti Versi, nelle Canzoni finire nelle sue Cadenze così ne / Ricercari, quando paressero troppo lunghi, stimo di molta importanza à sonatori, il / praticare le partiture perché non solo stimo, à chi ha desiderio affatticarsi in tal compo- / sitione ma necessario Essendo che tal materia quasi paragone distingue e fa conoscere il / vero oro delle virtuose attioni dal Ignoranti[.] altro non mi occorre solo che l'esperienza è / del tutto maestra: proui, & esperimenti chi vol in questa arte auanzarsi la Verità di / quanto ho detto [e] vedrà quanto esequirà di profitto. /


1 Nelle Toccate quando si trouerà alcuni trilli ouero passi affettuosi sonarli adagio / e nelle crome seguite nelle parti insieme fargli alquanto allegri e nelli trilli siano fatti / più adagio con il lentar la battuta benché le toccate si deuono fare à suo beneplacito / secondo il gusto del sonatore.


2 Li principi di tutte le Toccate ben che siano di crome potransi fare adagio, e poi / secondo i loro passi farli allegri.


3 Nelli Kirie alcuni si potranno sonare con battuta allegra, &altri con lenta come / parerà a giuditio di chi sonarà.


4 Anchora detti versi benché siano fatti per kirie potranno seruire alcuni come più / piacerà per altri affetti.


5 Nelli Canti fermi benché siano legati per non impedire le mani si potranno scior- /re più comodità hauendo usato tuta quella facilità che habbià saputo.



domenica 1 febbraio 2009

Girolamo Frescobaldi: Il primo libro di capricci (1624)



A gli Studiosi dell'Opera


Perché il sonare queste opere potrebbe riuscire ad lcuni di molta fatica, vedendole di diversi tempi, et variationi, come anco pare, che da molti sia dismessa la prattica di detto studio della partitura, ho voluto avvertire che in queste cose, che non paressero regolate, con l'uso del contrapunto, si debba primieramente cercar l'affetto di quel passo et il fine dell'Autore circa la dilettatione dell'udito et il modo che si ricerca nel sonare.



In questi componimenti intitolati Capricci, non ho tenuto stile così facile come ne' miei Ricercari. Ma non si deue però giudicare la difficoltà loro prima di mettergli bene in prattica nell'instromento dove si conoscerà con lo studio l'affetto che deue tenere.


In questi componimenti intitolati Capricci, non ho tenuto stile così facile come ne' miei Ricercari. Ma non si deue però giudicare la difficoltà loro prima di mettergli bene in prattica nell'instromento dove si conoscerà con lo studio l'affetto che deue tenere.



Come anco hauendo atteso insieme la facilità, studio e vaghezza, parendomi cosa assai conueneuole a chi suona che se l'opere paressero di fatica il cominciar da principio sino al fine si potrà pigliar dove più piacerà di detti passi et finire in quelli che termineranno del suo tuono.


Si deuono i principii cominciarli adagio a dar maggior spirito e vaghezza al sequente passo et nelle cadenze sostenerle assai prima che si incominci l'altro passo, e nelle trippole, o sesquialtere, se saranno maggiori, si partino adagio, se minori alquanto più allegre, se di tre semiminime,più allegre se sarnno sei per quattro si dia il lor tempo con far caminare la battuta allegra.


Conviene in alcune durezze fermarvi con arpeggiarle acciò che riesca più spiritoso il seguente passo.


Il che sia detto con ogni modestia, et con rimettermi al buon giuditio degli studiosi.


L'Arte Organica di Costanzo Antegnati



DI COSTANZO ANTEGNATI,ORGANISTA DEL DVOMO DI BRESCIA.

In Brescia, Presso Francesco Tebaldino. 1608


L'ARTE ORGANICA


Regola dell'accordar gli Organi, che serue anco per accordar i Cauacembali,
Arpicordi, Manacordi, & simili di tastadura.


AVertendo prima, che si accorda solo tre sorte di consonanze, cioè ottaue, quinte, & terze, maggiori, & per proua si può anco tastare le quarte.

Le ottaue vanno accordate si fattamente, che de due corde, che sono l'vna bassa, & l'altra alta, bisogna che paiono vna sola.

Le quinte bisogna, che alquanto siano scarse, che à pena se ne possa accorgere, & per dir più chiaro non bisogna tirarle tutto quello si potrebbe à perficerle, ne far che l'orecchia sia del tutto contenta, il medesimo si fa toccando le quarte.

Le terze maggiori si tirano à tutta quella perfettione, che si può. Poi bisogna stabilire la cordatura, come si vuole Corista di tutto ponto, ò di mezzo, ò alta, ò bassa come si vuole, & è commoda.
[c. 6v]

Dando principio alle corde di F. faut sù la prima ottaua, cominciando doue è la chiaue. Accordata che sia questa si lascia il tasto del soprano, puoi si mette la terza di sopra, che è Alamire, puoi si leua il tasto della terza, tenendo fermo il basso, & si mette la quinta di sopra che è c sol faut, & accordata questa nel modo come di sopra, si lascia il basso, & si mette giù il basso ottaua di sotto, ch'è l'altro C faut, puoi si lascia il soprano, & si mette la terza di sopra ch'è Elami, puoi si leua la terza di sopra, & si mette la quinta di sopra, ch'è G sol reut, puoi si leua il basso, & si mette l'ottaua di sopra G sol reut, puoi si leua il soprano, & si mette la terza di sopra, ch'è B fa B mi, puoi si lascia, ò si leua via il soprano, & si mette la quinta di sopra, ch'è D la sol Re, puoi si lascia il Basso, & si mette la ottaua di sotto, ch'è D sol Re, puoi si lascia il soprano, & si mette la terza di sopra, sul tasto nero, puoi si lascia esso tasto nero, & si mette la quinta di sopra, ch'è Ala mi Re, il qual tasto è già stato accordato prima per terza di F. faut, qual douerebbe di raggione esser accordato anco in quinta col predetto D sol Re, puoi si lascia il basso, & si accorda l'ottaua di sopra, che è Alamire, puoi si leua il soprano, & si mette la terza di sopra sul tasto nero di C sol faut che viene ad essere terza maggiore, puoi si leua il soprano, & si mette la quinta di sopra ch'è Elami, puoi si lascia il Basso, & si mette l'ottaua di sotto, puoi si lascia il soprano, & si mette la terza di sopra sul tasto nero di G, sol reut terza maggiore, puoi si lascia il soprano, & si mette la quinta di sopra ch'è B, fa B mi, qual deue esser accordata essendo già stata accordata in terza col G, sol reut, puoi si lascia il Basso, & si accorda l'ottaua di sopra, lasciando puoi il soprano, sì torna alla medesima terza di sotto, ch'è il G, sol reut, qual si tien saldo per accordargli sotto la sua terza maggiore, che sul tasto nero si troua di Elami, puoi si lascia il soprano, & si accorda l'ottaua di sopra, ch'è l'altro tasto nero, puoi si lascia il soprano & si aggionge la quinta di sopra, ch'è il tasto nero di B fa, B mi, B molle, & qui finisce la participatione di tutto l'instromento, che andando giù nei bassi à ottaua, per ottaua, cominciando sul tasto nero, che è di C sol faut, qual è stato accordato in terza maggiore, con Alamire, così à puoco, à puoco si discende nei bassi sin al primo tasto, puoi si piglia, & da principio per andar nei soprani sul tasto nero, di F. faut, qual è già statto accordato con D, sol re, terza maggiore, & si va accordando à ottaua, per ottaua sin all'vltimo tasto.