Introduction

HIP for EKI presents the first electronic collection of the most important prefaces to Early Italian Keyboard printed editions, as well as some theoretical treatises regarding the early keyboard performance practice.
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The sources contain important information about early repertoire, instruments and performance practice of the Italian Seicento; I hope students and researchers who start to work in this field may find helpful my present collection, although I do not provide any translation for the original Italian source.
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After including some passages from Diruta's and Antegnati's discussing the way which the organ stops should, or may never be used, and on the nature of different Tuoni, and Armonie peculiar to each of the Tuoni, adding a section concerned with early temperament came as a natural consequence.
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lunedì 2 febbraio 2009

Girolamo Frescobaldi: Fiori Musicali (1635)


Girolamo Frescobaldi

Fiori Musicali (1635)

RISM: A/I F1871


Preface to: Fiori Musicali


Fiori musicali di diverse compositioni toccate, kirie, canzoni, capricci, e recercari in partitura a quattro utili per sonatori. Opera duodecima. -- Venetia : Vincenti, 1635.


Essendo stato sempre desideroso (per quel talento che mi è da Dio / Conceduto) di giouare con le mie fatiche alli studiosi di detta pro-/fessione, sempre ho dimostrato al mondo con le mie Stampe d'in-/tauolatura, & in partitura di ogni sorte capricci e d'inuentioni dar / segno del mio dessideroso affetto, accio che ogniuno vedendo, e stu- / diando le mie opre ne restasse contento, & approfittato. Con que- / sto mio libro dirò solo che il mio principal fine è di giouare alli Or- / ganisti hauendo fatto tale compositione di tal stile di sonare, che potranno rispondere / à messe & à Vespri, il che conoscendo esser à loro di molto profitto e Potranno anco ser- /uirsi à suo beneplacito di detti Versi, nelle Canzoni finire nelle sue Cadenze così ne / Ricercari, quando paressero troppo lunghi, stimo di molta importanza à sonatori, il / praticare le partiture perché non solo stimo, à chi ha desiderio affatticarsi in tal compo- / sitione ma necessario Essendo che tal materia quasi paragone distingue e fa conoscere il / vero oro delle virtuose attioni dal Ignoranti[.] altro non mi occorre solo che l'esperienza è / del tutto maestra: proui, & esperimenti chi vol in questa arte auanzarsi la Verità di / quanto ho detto [e] vedrà quanto esequirà di profitto. /


1 Nelle Toccate quando si trouerà alcuni trilli ouero passi affettuosi sonarli adagio / e nelle crome seguite nelle parti insieme fargli alquanto allegri e nelli trilli siano fatti / più adagio con il lentar la battuta benché le toccate si deuono fare à suo beneplacito / secondo il gusto del sonatore.


2 Li principi di tutte le Toccate ben che siano di crome potransi fare adagio, e poi / secondo i loro passi farli allegri.


3 Nelli Kirie alcuni si potranno sonare con battuta allegra, &altri con lenta come / parerà a giuditio di chi sonarà.


4 Anchora detti versi benché siano fatti per kirie potranno seruire alcuni come più / piacerà per altri affetti.


5 Nelli Canti fermi benché siano legati per non impedire le mani si potranno scior- /re più comodità hauendo usato tuta quella facilità che habbià saputo.



domenica 1 febbraio 2009

Girolamo Frescobaldi: Il primo libro di capricci (1624)



A gli Studiosi dell'Opera


Perché il sonare queste opere potrebbe riuscire ad lcuni di molta fatica, vedendole di diversi tempi, et variationi, come anco pare, che da molti sia dismessa la prattica di detto studio della partitura, ho voluto avvertire che in queste cose, che non paressero regolate, con l'uso del contrapunto, si debba primieramente cercar l'affetto di quel passo et il fine dell'Autore circa la dilettatione dell'udito et il modo che si ricerca nel sonare.



In questi componimenti intitolati Capricci, non ho tenuto stile così facile come ne' miei Ricercari. Ma non si deue però giudicare la difficoltà loro prima di mettergli bene in prattica nell'instromento dove si conoscerà con lo studio l'affetto che deue tenere.


In questi componimenti intitolati Capricci, non ho tenuto stile così facile come ne' miei Ricercari. Ma non si deue però giudicare la difficoltà loro prima di mettergli bene in prattica nell'instromento dove si conoscerà con lo studio l'affetto che deue tenere.



Come anco hauendo atteso insieme la facilità, studio e vaghezza, parendomi cosa assai conueneuole a chi suona che se l'opere paressero di fatica il cominciar da principio sino al fine si potrà pigliar dove più piacerà di detti passi et finire in quelli che termineranno del suo tuono.


Si deuono i principii cominciarli adagio a dar maggior spirito e vaghezza al sequente passo et nelle cadenze sostenerle assai prima che si incominci l'altro passo, e nelle trippole, o sesquialtere, se saranno maggiori, si partino adagio, se minori alquanto più allegre, se di tre semiminime,più allegre se sarnno sei per quattro si dia il lor tempo con far caminare la battuta allegra.


Conviene in alcune durezze fermarvi con arpeggiarle acciò che riesca più spiritoso il seguente passo.


Il che sia detto con ogni modestia, et con rimettermi al buon giuditio degli studiosi.


L'Arte Organica di Costanzo Antegnati



DI COSTANZO ANTEGNATI,ORGANISTA DEL DVOMO DI BRESCIA.

In Brescia, Presso Francesco Tebaldino. 1608


L'ARTE ORGANICA


Regola dell'accordar gli Organi, che serue anco per accordar i Cauacembali,
Arpicordi, Manacordi, & simili di tastadura.


AVertendo prima, che si accorda solo tre sorte di consonanze, cioè ottaue, quinte, & terze, maggiori, & per proua si può anco tastare le quarte.

Le ottaue vanno accordate si fattamente, che de due corde, che sono l'vna bassa, & l'altra alta, bisogna che paiono vna sola.

Le quinte bisogna, che alquanto siano scarse, che à pena se ne possa accorgere, & per dir più chiaro non bisogna tirarle tutto quello si potrebbe à perficerle, ne far che l'orecchia sia del tutto contenta, il medesimo si fa toccando le quarte.

Le terze maggiori si tirano à tutta quella perfettione, che si può. Poi bisogna stabilire la cordatura, come si vuole Corista di tutto ponto, ò di mezzo, ò alta, ò bassa come si vuole, & è commoda.
[c. 6v]

Dando principio alle corde di F. faut sù la prima ottaua, cominciando doue è la chiaue. Accordata che sia questa si lascia il tasto del soprano, puoi si mette la terza di sopra, che è Alamire, puoi si leua il tasto della terza, tenendo fermo il basso, & si mette la quinta di sopra che è c sol faut, & accordata questa nel modo come di sopra, si lascia il basso, & si mette giù il basso ottaua di sotto, ch'è l'altro C faut, puoi si lascia il soprano, & si mette la terza di sopra ch'è Elami, puoi si leua la terza di sopra, & si mette la quinta di sopra, ch'è G sol reut, puoi si leua il basso, & si mette l'ottaua di sopra G sol reut, puoi si leua il soprano, & si mette la terza di sopra, ch'è B fa B mi, puoi si lascia, ò si leua via il soprano, & si mette la quinta di sopra, ch'è D la sol Re, puoi si lascia il Basso, & si mette la ottaua di sotto, ch'è D sol Re, puoi si lascia il soprano, & si mette la terza di sopra, sul tasto nero, puoi si lascia esso tasto nero, & si mette la quinta di sopra, ch'è Ala mi Re, il qual tasto è già stato accordato prima per terza di F. faut, qual douerebbe di raggione esser accordato anco in quinta col predetto D sol Re, puoi si lascia il basso, & si accorda l'ottaua di sopra, che è Alamire, puoi si leua il soprano, & si mette la terza di sopra sul tasto nero di C sol faut che viene ad essere terza maggiore, puoi si leua il soprano, & si mette la quinta di sopra ch'è Elami, puoi si lascia il Basso, & si mette l'ottaua di sotto, puoi si lascia il soprano, & si mette la terza di sopra sul tasto nero di G, sol reut terza maggiore, puoi si lascia il soprano, & si mette la quinta di sopra ch'è B, fa B mi, qual deue esser accordata essendo già stata accordata in terza col G, sol reut, puoi si lascia il Basso, & si accorda l'ottaua di sopra, lasciando puoi il soprano, sì torna alla medesima terza di sotto, ch'è il G, sol reut, qual si tien saldo per accordargli sotto la sua terza maggiore, che sul tasto nero si troua di Elami, puoi si lascia il soprano, & si accorda l'ottaua di sopra, ch'è l'altro tasto nero, puoi si lascia il soprano & si aggionge la quinta di sopra, ch'è il tasto nero di B fa, B mi, B molle, & qui finisce la participatione di tutto l'instromento, che andando giù nei bassi à ottaua, per ottaua, cominciando sul tasto nero, che è di C sol faut, qual è stato accordato in terza maggiore, con Alamire, così à puoco, à puoco si discende nei bassi sin al primo tasto, puoi si piglia, & da principio per andar nei soprani sul tasto nero, di F. faut, qual è già statto accordato con D, sol re, terza maggiore, & si va accordando à ottaua, per ottaua sin all'vltimo tasto.

martedì 27 gennaio 2009

Giovanbattista Fasolo: Annuale 1645

Giovanbattista Fasolo


RISM: A/I F123


Annuale, che contiene tutto quello, che deue far un Organista, per risponder al choro tutto l'anno. Opera ottava con privilegio.
Venetia: A. Vincente, 1645



Alli Studiosi

Questa Opera è ordinata alli Canti fermi, onde gl'Hinni sempre pigliano le note istesse del canto fermo; Alcuni hanno una parte de Versetti graue, altra parte allegra, & più breui. Ciascun hinno hà l'vltimo verso in terzetto, alludendo alla Santissima Trinità, di cui parlano le vltime strofe: Con la mano sinistra soneranno le due parti rimesse, con la mano destra la parte di sopra, alla ottaua alta dandoli la misura del Choro. Altri Hinni particolari si ponno ridurre à questi.


Le Messe si deuono sonare graui: Molti versetti pigliano le istesse note, che tace il Choro; così anco il Te Deum laudamus. Se li Graduali Offertorij faranno troppo breui, potranno sonare una Ricercata, ò vero vna delle Canzoni delli otto Toni, che ho atteso alla breuità. Li otto Toni per li Magnificat sono regolati come sopra gl'altri. Sè l'Antifona farà breue, si potrà Pigliare vna delle fughe sopra gl'obligho, ò vero vna delle canzoni secondo il Tono, che caderà.


Gli'Hinni si deuono sonare spiritosi senza partirsi dal graue Le Messe contengono canti fermi trà li Versi, Canzonette breui, Ricercate breuissime; e la eleuatione delli versi, tanto canti fermi, quanto fughe, vogliono essere sonate allegre, e doue sono crome, ò simicrome, si soneranno, come fossero meze puntate, che la cantilena riesce più sppiritosa.


Le Canzonette alcune preferiscono il sito naturale, & è fatto per qualche varietà, così ancora le Ricercate, il tutto si sonerà con misura, hora interotta, & hor sostenuta, non togliendo la natura del tempo.


La eleuatione vuol essere grauissima; Non guardino che le figure siano ò bianche ò negre, mò faccino cadere le ligature, sostenendole alquanto più della sua misura.


Le Ricercate delli otto Toni cominciano graui, nel mezzo alcuni si rompono per metà con varietà di sogetti , & alcune seguitano il primo tempo; queste nella metà si potranno stringere alquàto.


Le otto canzoni francese sono di natura allegre, è necessario darle una misura non troppo larga, né troppo stretta per euitare ogni difficoltà, faccino godere lo sogetti distinguendoli dalle fughe, con percuotere il tasto di polso battendolo, acciò spicchi; Così ancora si farà alle fughe sopra li quattro oblighi. Il rimanente si rimette alla dispositione de prudenti Studiosi. Viuete felici.

Adriano Banchieri: L'Organo Suonarino 1605


Adriano Banchieri

L'Organo Suonarino 1605

In Venetia appresso Ricciardo Amadino. 1605

RISM: A/I B843

L'ORGANO SVONARINO


di Adriano Banchieri Bolognese.


Entro il quale si pratica quanto occorrer suole à gli Suonatori d'Organo, per alternar Corista à gli Canti fermi in tutte le feste, & solennità dell'anno.


Hora per dar principio à questo ORGANO SVONARINO, senza altri discorsi musicali essendo di poco giouamento al nostro concerto, volendo solamente con breuità & facilità trattare il modo di rispondere con alternatiua corista à gli canti fermi di tutto l'anno, prima trattaremo della Santissima Messa.


Tre variationi di Messe càtate ritrouansi aprobate entro il Messale Romano lequali s'alternano tra il choro, & organo in tutte le feste, & solenità dell'anno.

La prima si nomina Kyrie della Madonna, gli quali si sogliono càtare in tutte le feste,& solennità di essa, in quelle del Signore, & Vergini.

La Seconda si nomina Kyrie della Dominica, che seruono alle proprie Dominiche fra l'anno, non impedite da feste particolari, &doppie.

La terza sono Kyrie Apostolorum, che seruono à essi, nella Santissima Pentecoste,& nelle feste de Martiri,& Confessori.

Le Dominiche dell'Aduento,& Quadragesima, &giorno degli Innocenti (pur che non sia giorno di Dominica) in molti luoghi sono introdotti Kyrie particolari, gli quali poneremo al suo Inoco, se bene per il più si cantano gli Dominicali, senza però la gloria in excelsis.


Hauendo inteso che le Messe alternate con l'Organo sono di tre variationi, hora per procedere ordinatamente in questo primo Registro; si vdirà vn Basso sicurissima guida nell'Organo cò le finali del Choro,& in quelle Chiese (se ue ne sono) dove fosse in vso rispondere à gli secondi versi, potrà l'accorto Organista seruirsi degli primi lasciando la voce nelle finali de gli secondi; auertendo in tutte le Messe, che la repetitione dell'introitoseruirà per il primo Kyrie.


Tabella ordinata per gli Organisti Principianti & del tempo che deuono suonare alle Messe di Canto fermo.


Finito il Choro il Sicut erat del Introito si suonano Kyrie; Intuonata la Gloria in Excelsis; à quella rispondesi alternatiuamente.

Finita l'Epistola si suona vn ripieno ò fuga breuemente.

Immediatamente dopo il Versetto si risponde all'Alleluia; (occorendo)

Intuonato il Credo a quello rispondesi alternatiuamente (se però è in consuetudine).

Detto Oremus suonasi vn Mottetto, ò Ricercata Musicale sin tanto che il Sacerdote si volta dire Orate fratres;

Suonasi due volte breuissimamente a gli Sanctus .

Poi si suona alla Leuatione, ma piano,& cosa graue che muoui alla deuotione

Doppo il Pax Domini, si suona l'Agnus Dei;

Replicato il secondo Agnus Dei dal Choro, si suona vn Cappriccio, ouero Aria alla Francese, che sia vaga, ma Musicale;

All' Ite Missa est, ouero Benedicamus Domino, vn poco di Ripieno;

Auertendo a quelli Organisti che forse non ne sono informati, che sopra l'Organo non si deue sonare Arie di Balli, di Madrigali impuri,& lasciui, perche queste Armoni e vengono prohibite nel Sacro Concilio Tridentino, nella Sessione Vigesima seconda;( ... )

giovedì 22 gennaio 2009

Girolamo Frescobaldi: Il Primo libro di Toccate e Partite d'Intavolatura di Cimbalo 1615b


Al Lettore


Perché il modo di queste mie compositioni mi par gradito, ho pensato rappresentarlo in stampa con l'infrascritte auertenze; protestando ch'io deferisco al merito altrui et osseruo il valore d'ciascuno; Ma si gradisca l'affetto, con cui l'espongo al studioso esercitio, sicuro che per mezzo di questo si troueranno l'opere più facili, che in apparenza non sono.


I Principij delle Toccate sian fatti adagio, et s'arpeggino le botte ferme. Nel progresso s'attenda alla distinzone de i passi, portandoli più et meno stretti conforme la differenza de i loro effetti, che sonando appariscono.


Nei i passi doppi similmente si vada adagio, acciò siano meglio spiccati, et nel cascar di salto l'ultima nota innanzi al salto, sia sempre resoluta, et veloce.


Conuiene fremarsi sempre nell'ultima nota di trillo, et d'altri effetti, come di salto, ouero di grado, benché sia semicroma o biscroma; Et communemente si sostengano assai le cadenze.


Nelle partite si pigli il tempo giusto, et proportionato, et perché in alcune sono passi veloci si cominci con battuta commoda, non conuenendo da principio far presto, et seguir languidamente; Ma vogliono esser portate intere col medesimo tempo; et non ha dubbio, che la perfettione di sonare principalmente consiste nell'intendere i tempi.

Costanzo Antegnati: Modo di Rergistrar Li Organi



DI COSTANZO ANTEGNATI,ORGANISTA DEL DVOMO DI BRESCIA.

In Brescia, Presso Francesco Tebaldino. 1608


L'ARTE ORGANICA


Modo di Rergistrar Li Organi.

cioè di componere li registri.


PRrima [sic] si deue auertire, come ho già detto, di riconoscere la qualità dell'Organo. Però ne proponerò alquanti, & prima il nostro del Duomo qual è, di dodeci registri, qui sotto nominati.
Prima il principale tutto intiero.
Secondo, Principale spezzato cioè diuiso in due parti, qual si suona cominciando nei soprani, venendo in giù verso i bassi sino, al D e sol Re secondo, che li, cominciano à suonarsi li bassi con il pedale è non con la tastadura come fanno li sudetti soprani.
Terzo, l'ottaua.
Quarto, la quintadecima.
Quinto, la decima nona.
Sesto, la vigesima seconda.
Settimo, la vigesima sesta.
Ottauo, la vigesima nona.
Nono, la trigesima terza.
Decimo, vn'altra vigesima seconda per concertar con l'ottaua, & Flauto in ottaua, & decima nona che fa effetto di cornetti.
Vndecimo, Flauto in quinta decima.
Duodecimo, Flauto in ottaua.

PRIMO MODO.

SI deue ordinariamente suonar à tutte le intonationi, ò Introiti, ò principij che vogliamo dire, il ripieno qual è come quì sotto, aprendo li registri ciouè.
Principale primo,
Lasciando il secondo, & mettendo
L'ottaua,
Quinta decima,
Decima nona,
Vigesima seconda,
Vigesima sesta,
Vigesima nona,
Trigesima terza,
Lasciando li altri registri serati.

F. Et perche non si mettono gl'altri insieme, che sono pure accordati tutti vnisoni in ottaua, & quintadecima, & vigesima seconda.

P. Se bene sono accordati si lasciano fuori perche il ripieno riesce più viuace, & spiritoso, & più gentile armonia si sente.

F. Quando si ha adoprar dunque questi registri.

P. Questi registri sono per concertar, & far diuerse sorti d'armonie, come ti farò sentire.

F. Seguitate di gratia, ho già veduto, & sentito il repieno, gli altri modi come si deuono comporre insieme.

P. L'altro secondo modo piglierai il Principale, Ottaua, scaualcando li altri sin, alla vigesima nona & trigesima terza. Et flauto in ottaua, che questi cinque registri formano quasi vn mezzo ripieno.
L'altro terzo modo, pigliando medesimamente, Il principale, Ottaua, & Flauto in ottaua, [c. 7v]
Il quarto modo, il principale, & Flauto in ottaua.
Il quinto modo, l'ottaua decima nona. Vigesima seconda per concerto, & flauto in ottaua, & questi quattro registri fanno, & simigliano à concerto di cornetti.
Il sesto modo l'ottaua, & flauto in ottaua, & questi due riescono mirabilmente per diminuire, & suonar Canzoni alla francese.
Il settimo modo, gl'istessi dua registri con il tremolante, ma senza diminuire.

F. Ho pur io sentito suonare da valent'huomini delle Canzoni diminuite; anco con il tremolante.

P. Mi perdonaranno bene anco se dirò, che non l'intendono, & non sta bene, perche rende confusione, & è segno, che non hanno gusto di quello che fanno.
L'ottauo modo, si può suonar il principale solo che è delicatissimo, il qual io son solito suonare alla leuatione della Messa.
Il nono modo, anco tutti doi li registri delli principali vnissono.
Il decimo modo, il flauto in ottaua solo.
L'Vndecimo modo, il medesimo flauto, con il principale diuiso, ciouè bassi con il pedale, & soprani di detto principale, suonando nei soprani, che fa vna sorte d'armonia accompagnata di doi registri, che rettirandosi poi nei bassi, si sente il flauto solo che viene à rispondere all'vnissono con i soprani, & cosi si viene à far vn dialogo con l'aiutto di contrabassi del pedale &c.
Il duodecimo modo, vi è anco il flauto in quintadecima che si suona, con il principale che si richiede à suonarlo diminuito, & si può anco aggiongere l'ottaua che fa benissimo effetto.

F. Non si potrebbe in altri modi registrare, & far altra sorte de concerti.

P. Sì, ma à me pare d'hauerli accomodati, & composti in tanti diuersi modi, che basti, che suonando, & mutando di volta, in volta non si viene à noia, che si suol dire, che per variar, il mondo è bello, & si dice ancora, che nõ vi è si bella cosa che continuandola nõ venghi à fastidio, però laudo il mutar registro da vna volta, all'altra, & anco nel suonar, cambiar stile suonando hor graue con legature, hor presto, hor con diminutioni, imitando sempre che si può la Musica, ò Canto fermo rispondendo sempre in tuono, che questo è l'obligo principale dell'Organista.

F. Io creddo d'hauer inteso sin'hora, ma mi dicesti già che sono tante diuersità di Organi, & ordini di registri.

P. Lo torno à dire, & per chiarirti poi che ho messo l'ordinanza, & qualità del Duomo dirò di quelli di Santo Faustino, & delle gratie di questa Città per essere fatti dalla medesima mano c'ha fatto quello del Duomo i registri di quali sono noue ciouè.
1 Principale.
2 Ottaua.
3 Quintadecima.
4 Decimanona.
5 Vigesimaseconda.
6 Vigesima sexta.
7 Vigesima nona.
8 Flauto in quintadecima.
9 Flauto in ottaua.

[c. 8r]
MODO DI REGISTRAR LI ORGANI.


PRIMA si deue suonar à tutte le intonationi il ripieno, ciouè,
Principale, Ottaua, Quintadecima, Decima nona, Vigesima seconda, Vigesima sesta.
Così nel finire al Deo gratias con toccate, & con il pedale.

ALTRO MODO.


PRincipale, Ottaua, Vigesima seconda, Vigesima sesta, & Flauto in ottaua,
Questo è quasi vn mezo ripieno.

ALTRO MODO.


PRincipale, Ottaua, & Flauto in ottaua.

ALTRO MODO.


Principale, & Flauto in ottaua,

Per far d'ogni cosa, & per concertar motetti; Principale solo quando si vol cantar motetti con poche voci, & anco suonando delicatamente, si può anco con il tremolante, ma adaggio, & senza diminuire.
Et puoi che habbiamo detto del tremolante si può suonare con l'ottaua, & Flauto in ottaua, ouero anco con il Flauto solo in ottaua, ma come ho detto adaggio senza diminuire.
Cosi si deue suonare il fiffaro col principale solo, con mouimenti tardi, & legati.
Et per il contrario quando si vol suonar il flauto in duodecima, qual và suonato in compagnia del Principale, si suona diminuito, & in fretta come canzoni alla francese, quali Canzoni Stanno bene, & fanno buona riuscita con l'ottaua, & Flauto in ottaua, ma senza tremolante.
Li registri che si possono sonar soli, sono il principale in tutti li sorti d'Organi, & anco il Flauto solo, ma nelli Organi grossi come di dodeci piedi, si può suonar l'ottaua, che fa effetto di principale di Organo mezzano.
Et chi suona hor vn registro, nel modo come di sopra, hor vn'altro si viene à variar, & non venir à noia, & finiti ritornar al principio.

F. Dunque questi sono simili di registri.

P. Sì, ma io ho trasportato il Flauto, che hera in quinta decima à quello delle gratie, & aggiontogli alcuni bassi per farlo in duodecima.

F. Et di questi che ordine si ha da tenere à registrarli.

P. Il medesimo ordine che ho detto à far il repieno cominciando dal [c. 8v]
Principale, Ottaua, Decimaquinta, Decima nona, Vigesima seconda, Vigesima sesta, Vigesima nona [Ripieno],
Quali sono in ordinanza come quì sono scritti, poi li doi registri di Flauti si adoprano come ho già detto, ma il Flauto in duodecima non si suona senza il principale.

F. Ben questi sono facili da intendere & ben regolati.

P. Non ti pare ben regolato quello che vltimamente habbiamo fatto alle Reuerende Madre di S. Grata di Bergomo, per le quali son obligato à scriuergli la presente regola per essermi richiesta da esse, & anco dal Reuerendo D. Giouanni Organista del Duomo & suo Maestro.

F. E il douere.

P. Sta dunque in questo modo.
1 Principale,
2 Ottaua,
3 Decima quinta,
4 Decima nona,
5 Vigesima seconda,
6 Vigesima sesta, [Ripieno]
7 Flauto in duodecima,
8 Flauto in ottaua,
9 Fiffaro il qual da molti vien nominato registro de voci humane, che per dir il vero, per la sua dolce armonia cosi si può dimandare, il qual registro bisogna suonarlo in compagnia del principale solo ne bisogna metterui altro seco perche parerebbe ogni cosa scordato, & si deue suonar adaggio con mouimenti tardi, & legato più che si può. il ripieno, adunque come ho detto si deue suonare à tutti li Introiti ò principij, cosi nel finire come al Deo gratias, l'altro modo che pare vn mezzo ripieno sarà così,
Principale, Ottaua, Vigesima seconda, Vigesima sesta, & Flauto in ottava,
VN'ALTRO MODO,
Principale, Ottaua, e Flauto in ottaua,
Altro modo,
Principale, & Flauto in ottaua,
Altro modo,
Principale, ottaua, & Flauto in duodecima,
Che è bonissimo per suonar ogni sorte di cose, massime Canzoni alla francese, & cose diminuite, & cosi riescono bene anco con li registri.
Ottaua, & Flauto in ottaua.

F. Ben anco questo è intelligibile & facile, & ne sono fatti molti in questo modo, ma ditene di quelli strauaganti.

P. Strauagante è quello dei Carmini di questa Città che li registri stanno in [c. 9r] questo modo,
Principale, Ottaua, Flauto in ottaua, Vigesima nona, & Vigesima sesta, Tutti dua insieme ciouè vn solo registro li apre tutti dua poi Vigesima seconda, Decima nona, Quinta decima.

F. Di modo che vn Organista rimanerà intricato.

P. Et per questo ti ho detto che bisogna riconoscere il paese.
Vi è anco quello di S. Marco in Milano rimodernato da me come tu sai con li registri spezzati cosi ciouè,
Principale Bassi, Soprani, Ottaua bassi, Soprani, Quinta decima, Decima nona, Vigesima seconda, Vigesima sesta, Vigesima nona, Flauto in duodecima, Flauto in ottaua, Bassi, Soprani, Fiffaro, Principale grosso Soprani li Contrabassi grossi si suona con il pedale.

F. Paiono questi almeno quatordeci registri, & perche farlo in questo modo.

P. Lo fece così richiesto da quei Reuerendi Padri anco del suo Organista il Signor Ruggier Troffei, & il Signor Ottauio Bariola, & perche.

P. Per far dialoghi perche questi registri sono diuisi à mezza la tastadura.

F. Vi è pur ancora l'Organo di Santo Gioseppe di questa Città che ha il registro principale spezzato, che vn giorno fui à ponto per toccarlo, & gustarlo, & restai confuso perche, tirando il primo registro pensandomi di aprirlo tutto intiero, & volendolo io suonare, non suonauano, ne rispondeuano se non quattordeci, ò quindeci canne nei bassi, si che m'accorsi puoi della diuisione, & misi dentro il seguente registro, si che lo trouai doppo tutto intiero.

P. Et perciò ti ho detto fin al principio che sono necessarij gli miei auuertimenti, & nessuno della professione, sia chi si voglia, gli deue sprezzare altrimenti incorreranno in mille errori. Di più ti dicco che vi è quello della Madonna de' Miracoli di questa Città il cui ordine di registri sta così.
Principale,
Fiffaro,
Ottaua,
Quinta decima,
Decima nona,
Vigesima seconda,
Vigesima sesta,
Flauto in duodecima, & Flauto in ottaua, nel qual ordine ogn'vno si può ingannare, essendo il registro del fiffaro appresso tal'hora al principale nel luoco doue douerebbe essere l'ottaua, il qual discorda grandemente con li altri, perche non si deue accompagnare con altri che con il principale. Perciò

[c. 9v]

Essendo che quest'Arte come già dissi da principio serue principalmente per seruitio di Dio. Però ringratiamo sua Diuina Maestà del dono che ci hà fatto di puoterlo seruire in questa professione & arte, & di condurre al fine da noi desiderato il presente dialogo, & operetta nostra, non tanto per vtile humano da noi instituita quanto per gloria diuina, alla quale sijno indrizzate tutte le nostre attioni, & opere si come da lui deriuano in noi tutte le sorti de' beni & gratie.